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Deposito di gasolio nelle aree ex cartiera: no all'unanimità del Consiglio Comunale

Numero: 44 Data: 03/04/2019 Categoria: Comunicati stampa

E' stato un Consiglio Comunale molto partecipato quello di ieri sera nell'aula consiliare di via Mameli. Al primo punto all'ordine del giorno, la proposta per la realizzazione di un deposito costiero di gasolio in un'area privata nella centrale elettrica dell'ex cartiera di Arbatax, depositata in Regione da un'azienda del settore.

Prima dell'apertura dei lavori, il Sindaco Massimo Cannas ha voluto illustrare ai tanti cittadini presenti il progetto, secondo i documenti attualmente in possesso dall'ente. L'intervento che si vorrebbe realizzare prevede un centro deposito e distribuzione di gasolio della capacità di stoccaggio pari a 31 mila metri cubi riutilizzando parte delle strutture esistenti nelle aree dell'ex centrale elettrica. Per l'approvvigionamento via mare del combustibile sono previsti almeno 9 carichi/anno con navi petroliere small tanker da 10 mila tonnellate. Ogni carico avverrebbe nell'arco di 24 ore. L'impianto è stato progettato per stoccare fino 27 mila metri cubi al mese di gasolio.

I cittadini hanno espresso la loro contrarietà a questo progetto sostenendo che il futuro del territorio a cui aspirano è legato allo sviluppo del turismo e alla tutela dell'ambiente. Temi i quali sono pienamente sposati e difesi dagli amministratori. Che hanno più volte sottolineato però anche il pieno interesse verso l'insediamento di attività produttive che siano compatibili con il territorio e con il contesto esistente.

Dopo il confronto, si è dato inizio all'avvio dei lavori: il consiglio comunale all'unanimità (assenti i consiglieri di opposizione Mara Mascia e Paolo Stochino) ha espresso parere contrario alla realizzazione di tale deposito e altre attività simili in quel sito.

Le relazioni tecniche acquisite attualmente non sembrano infatti chiarire alcuni fondamentali aspetti sull'impatto ambientale e le eventuali ripercussioni sulle altre attività produttive presenti, le misure adottate in tema di sicurezza dell'impianto, in particolare sulle norme antincendio, le emissioni sonore, e i possibili elementi inquinanti rilasciati nell'atmosfera.

Questo tipo di iniziativa e la delibera di giunta regionale 6/44 vanno in disaccordo con lo sviluppo armonico del territorio sposato da questa Amministrazione e delineato negli ultimi anni dalla programmazione territoriale, dal piano strategico, dal Master Plan e Metadistretto della nautica. Tutte progettazioni di grande respiro e con ambiziosi obiettivi che nulla hanno a che vedere con questo progetto.

Inoltre, l'area sui cui si vorrebbe far sorgere l'impianto ricade in un territorio con un carico antropico notevolmente diverso dai tempi in cui è sorta, a pochi passi dal centro abitato di Tortolì ed Arbatax e che convive con attività del settore nautico, la Saipem, con un porticciolo turistico in espansione, senza dimenticare una delle realtà più importanti in termini economici e occupazionali come la cooperativa pescatori di Tortolì. Un progetto in totale contraddizione con le operazioni portate aventi negli anni dalla RAS come il finanziamento per interventi di bonifica di quelle aree.

Si tratta di un'area inutilizzata da decenni. L'ex centrale elettrica è stata infatti progettata al finire degli anni ‘50 del secolo scorso come insediamento a servizio delle aree ex cartiera, in una società che esprimeva modelli di sviluppo e sensibilità paesaggistiche ben diverse dalle attuali. Un atto, quello della giunta regionale, deliberato su presupposti tecnici non completi, che vanno contro le stesse scelte sostenute dalla regione su questa zona.

Per questi motivi il consiglio ha dato la sua netta e chiara posizione esprimendo la propria contrarietà a realizzare questa attività e affini in quel sito. Inoltre, tenuto conto degli effetti diretti e indiretti che questa iniziativa economica potrebbe generare, senza adeguate procedure di valutazione, il consiglio non ha condiviso la non assoggettabilità alla procedura di VIA (Valutazione di impatto ambientale), dissentendo così dalla delibera della giunta regionale.

Il Consiglio ha chiesto inoltre alla Regione, agli uffici preposti e agli enti pubblici di competenza che in futuro, per eventuali iniziative simili anche in altri siti, vengano fatte maggiori e approfondite analisi a garanzia della salute e qualità della vita dei cittadini e delle attività produttive.

L'ultima votazione, infine, ha chiesto formalmente alla nuova giunta Regionale e al Presidente Christian Solinas, che la Regione acquisti o porti avanti le trattative necessarie per l'annessione a pubblico patrimonio di quest'area.

Ufficio Stampa

Comune di Tortolì

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