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FA.R.E (Famiglia - Reti - Emersione ) Convegno conclusivo
 
Notizia del 26/02/2014
 
FA.R.E (Famiglia - Reti - Emersione ) Convegno conclusivo
 
Sì è tenuto a Tortolì il convegno conclusivo del progetto FA.R.E., il programma per l’inclusione sociale in nome della legalità.
 
TORTOLI’ 26.02.14 – Si è chiuso con un bilancio più che positivo il progetto FA.R.E, il programma intergrato che ha visto impegnati sei Comuni dell’Ogliastra, le forze dell’ordine, le associazioni non profit e le scuole e  destinato ai cittadini “vulnerabili e inoccupati”. Quarantadue di loro sono stati i protagonisti di un’esperienza lavorativa durata un anno nelle aziende locali. I destinatari del programma hanno avuto la possibilità di lavorare nei settori dell’edilizia, del commercio, dell’artigianato ricevendo una busta paga di 800 euro lordi al mese. Il progetto è stato finanziato con i fondi PO FESR 2007 - 2013. • ASSE II: Inclusione, Servizi Sociali, Istruzione e Legalità Obiettivo operativo 2.1.1 - Linea di attività B
L’incontro ha visto confrontarsi gli operatori sociali di comuni partecipanti, la Asl n. 4 di Lanusei, le forze dell’ordine, i centri antiviolenza e gli insegnanti sul tema dell’inclusione nella società e sui risultati del piano d’inserimento lavorativo dell’edizione 2013. Presenti anche gli alunni delle scuole medie e superiori. 
 
“Il Comune di Tortolì – ha detto il commissario straordinario Vincenzo Basciu - è stato il coordinatore di questo progetto dando avvio a un’azione straordinaria che ha consentito a tante persone di avvicinarsi al mondo del lavoro e di farlo con una struttura che li ha accompagnati nell’orientamento, nell’organizzazione, nell’accompagnamento del percorso e che ora li incoraggia ad affrontare il mercato con una consapevolezza che diversamente forse, non avrebbero avuto”. 
 
“Non possiamo ancora permetterci di pensare che chi vive nell’illegalità lo fa per genetica o predisposizione – ha detto Don Ettore Cannavera rivolto ai rappresentanti degli studenti presenti – La nostra Costituzione parla di diritto al lavoro ma se la società non ci garantisce quel lavoro che abbiamo sognato dobbiamo combattere per convertire quel che abbiamo oggi in una buona opportunità per il futuro”.
 
“I risultati raggiunti dal Comune di Tortolì– dice Alessandro Pistis dell’associazione culturale Orientare – sono straordinari. Numerosi i destinatari del programma, interessante la possibilità che abbiamo avuto di estendere il periodo d’impiego dai 5 ai 12 mesi. Siamo convinti che la possibilità cha hanno avuto di usufruire di uno stipendio sia stata per loro una possibilità di autodisciplinarsi e di cambiare le loro vite quasi radicalmente. Quel che poi “guadagna” la società grazie al miglioramento delle loro vite, vale ancora di più ”.
 
Barisardo, Cardedu, Gairo, Loceri e Tertenia sono i Comuni che hanno partecipato insieme a Tortolì. I soggetti destinatari, quarantadue persone dai 20 ai 60 anni d’età, hanno trovato occupazione in 36 aziende ogliastrine nei settori dell’edilizia, del commercio, della nautica, della scuola. Alcuni di loro hanno trovato un vero e proprio lavoro, altri hanno intrapreso per la prima volta, un percorso d’inclusione che li ha immessi nel mercato o più semplicemente nella società, rendendoli autonomi anche grazie alle borse lavoro.  
 
A raccontare la loro toccante esperienza lavorativa sono intervenuti alcuni dei protagonisti del progetto e alcuni imprenditori che con Gianfranco Oppo della cooperativa sociale Lariso hanno concluso l’incontro. 
 
 
Comune di Tortolì 
Ufficio Stampa