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COMUNICATO STAMPA Aree Peep
 
Notizia del 31/03/2009
 
COMUNICATO STAMPA Aree Peep
 
Comunicazioni del Sindaco di Tortolì Marcella Lepori in merito alle Aree Peep:
 

<< Le cooperative edilizie protestano per il prezzo troppo alto fissato per la vendita dell’area di Is Scovargius destinata ad edilizia economica e popolare.
Si dicono deluse che una tale decisione sia stata presa proprio da un’amministrazione di centro-sinistra, che dovrebbe essere invece più attenta alle esigenze dei ceti economicamente più deboli.
Capisco che quando si affrontano problemi concreti che toccano direttamente l’economia familiare dei soggetti interessati, sia facile dimenticare i grandi principi e concentrarsi esclusivamente sui risparmi di spesa: ma un’amministrazione – che si trova a gestire un patrimonio collettivo – deve rendere conto del suo operato non solo ai soggetti direttamente interessati alle specifiche delibere, ma a tutta la cittadinanza.
E allora, per inquadrare esattamente il problema,occorre partire da una semplice considerazione:
- in passato sono state assegnate alle cooperative edilizie vaste zone PEEP (Monte Attu, Is Cogottis, etc.) a prezzi “stracciati”del tutto slegati dal costo degli espropri che vennero contemporaneamente avviati per acquisire la proprietà delle aree.
Di seguito indichiamo alcuni prezzi delle aree:

*Nb: I prezzi sono al netto delle opere di urbanizzazione

 

Aree Peep di Monte Attu
Data cessione Costo pagato al mq
      08/05/1984             £ 150
      20/01/1987              £ 150
      19/12/1989              £ 150
      01/02/1990              £ 150
      14/05/1992            £ 7541
      23/07/1992            £ 7541
      15/06/1993            £ 7541

 

Arre Peep di Is Cogottis
Data cessione Costo pagato al mq
     31/03/1977           £ 0

 

Aree peep Loc. Pirisceddas
Data cessione Costo pagato al mq
25/07/1996           £ 36525

 

Il risultato di questa operazione, che certamente ha favorito le cooperative e i suoi soci, è che da anni il Comune di Tortolì (che significa: la popolazione di Tortolì) sta pagando milioni di euro per gli espropri di quelle aree, ponendo il relativo onere a carico del bilancio comunale e quindi in definitiva a carico di ogni contribuente.
Questo significa che i terreni ove le cooperative hanno edificato gli alloggi dei loro soci sono stati pagati da tutti gli abitanti di Tortolì, compresi quelli che hanno fatto enormi sacrifici per acquistare o costruire una casa, senza che nessuno li aiutasse per l’acquisto del terreno, e compresi quelli che una casa non l’hanno neppure potuta acquistare e vivono magari in fatiscenti case in affitto.
Ecco perché oggi l’amministrazione comunale ha voluto dire basta a questa prassi.
Il terreno di Is Scovargius è stato valutato dall’ufficio provinciale del Territorio per € 4.300.000.
Ciò significa che nel patrimonio di tutti i cittadini di Tortolì c’è questo valore: l’amministrazione ha stabilito che, con la vendita le aree, nel patrimonio dei cittadini tale valore deve rimanere inalterato, e non essere disperso per rincorrere facili argomenti demagogici quale quello del “prezzo politico” delle aree PEEP.
Il fatto che un’area comunale sia interessata ad un piano di zona PEEP non comporta affatto che l’area debba essere ceduta sottoprezzo alle cooperative: le agevolazioni concesse alle cooperative edilizie sono altre, e riguardano tassi agevolati nei mutui fondiari, agevolazioni fiscali, taglio degli oneri di urbanizzazione……. Quando si parla di edilizia economica e popolare si allude ad un ridotto costo di edificazione degli alloggi, non ad un ridotto costo delle aree edificabili.
Forse non era opportuno localizzare un’area PEEP in una delle zone più appetibili e più costose della cittadina tortoliese, ma dal valore reale dell’area oggi non si può prescindere.
L’amministrazione sta acquisendo la proprietà delle altre zone PEEP previste nel vigente PRG: i prezzi di acquisizione sono di gran lunga inferiori rispetto al valore dell’area di Is Scovargius: questo consente di formulare alle cooperative un’offerta più vasta e variegata che si possa meglio adattare alle diverse condizioni economiche dei soci. Non si tratta di una soluzione di ripiego: anche le zone di Is Tanas e di Su Muru Nou sono interessate da fenomeni che ben presto le porteranno ad essere urbanizzate e dotate di nuovi servizi, anche commerciali.
L’amministrazione ritiene che queste scelte siano volte a garantire condizioni di equità sociale, poiché l’equità sociale si persegue anche facendo pagare il giusto, senza scaricare sul pubblico (e quindi su tutti i cittadini, indiscriminatamente) i costi di scelte che forse sono molto redditizie a livello elettoralistico, ma molto penalizzanti per la collettività >>.

31.3.2009                                                                                          Il Sindaco di Tortolì