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Dimissioni vice presidente Consorzio Industriale
 
Notizia del 03/04/2010
 
Dimissioni vice presidente Consorzio Industriale
 
Dimissioni del vice presidente del Consorzio Industriale di Tortolì Arbatax. Il Presidente della Provincia Piero Carta, il Sindaco di Tortolì Marcella Lepori e il Presidente del Consorzio Antonio Scudu replicano all’articolo apparso in data 01 aprile 2010 sul quotidiano La Nuova Sardegna:
 

TORTOLI' 03.04.10 - “Non destano sorprese le dimissioni del vicepresidente del consorzio industriale, le dimissioni sono un istituto serio. Ma quando vengono presentate a due giorni dalla scadenza del mandato, diventano una burla. Anzi rientrano nel catalogo delle sorprese della storia dell’Ente consortile di Tortoli-Arbatax.

Ogni giorno vengono fuori pagine nere di trascorsi amministrativi, tutti fatti di buchi, e cioè debiti senza ragioni; parcelle su consulenze inutili; incassi per pagare debiti senza pagarli (Consorzio di Bonifica); espropriazioni mai portate a termine; costruzioni di capannoni per prendere vento; società di servizi di pura invenzione clientelare: un disastro. E poi la ciliegina sull’aeroporto, con il suo carico rovinoso di debiti diretti e indiretti.
Ecco il quadro in cui la nuova legge sui Consorzi industriali ha insediato la Provincia e il Comune di Tortolì. E’ diventato presidente il rappresentante della Camere di Commercio Antonio Scudu: uno abituato a sudarsi la pagnotta.

L’unico obbiettivo assunto è stato quello di provare a risanare un’eredità devastata, per ridare senso e prospettiva alla logica industriale del territorio.
Il risanamento è fondato su un fatto istituzionale a quattro: Regione, Provincia, Comune, Consorzio. Ognuno assicura la sua parte di responsabilità, ma la chiave della macchina c’è l’ha la Regione.
E’ la RAS che deve decidere la politica industriale e il ruolo dei Consorzi. E deve farlo bene e in fretta, prima che il precipizio diventi una voragine.
Dia subito risorse e sciolga il nodo vergognoso di Abbanoa che incassa  i soldi dei servizi erogati e pagati dal Consorzio senza restituirli e senza pagare gli operai. Non producono grandi azioni effetti le azioni legali del Consorzio. Producono effetti devastanti i blocchi dei conti correnti operati dai creditori, chi con ragione chi con pretese fasulle su parcelle di pura invenzione e macchinazioni sospettosissime.

Eppure si stanno eseguendo lavori importanti: denti d’attracco; abbattimento della sopraelevata (appaltata); piattaforma con progetto; i servizi generali.
Acrobazie fatte di notte, perché alcuni specialisti del blocco conto si avventano come falchi appena circola un euro che potrebbe sbloccare percorsi amministrativi e dunque tutto il resto delle attività.
Ecco il quadro delle cose. Lo sblocco può avvenire sulla questione del Consorzio di bonifica: seguirebbe un effetto domino virtuoso. Lo sblocco è oramai prossimo sulla partita aeroporto se la Regione accelera i suoi impegni. L’azione in corso è buona e trasparente: occorre rimanere fermi fino alla soluzione per ridare senso e ruolo di progettazione ad un ente che è utile allo sviluppo dell’Ogliastra.

E’ in corso il lavoro di risanamento e gli attuali amministratori non percepiscono un euro né di indennità né di rimborso. Si sta profilando anche la soluzione per assicurare gli stipendi e la stabilità dei dipendenti.
Che senso ha andare via quando c’è solo lavoro da fare senza onori?
Occorrerebbe al contrario fare fronte contro gli ambienti di dubbia caratura politica, solleciti sempre verso l’avere, ma verso la categoria dell’essere. Dell’essere seri, responsabili, onesti e disinteressati.
Le forze politiche e il PD in particolare vigilino sull’azione di risanamento e riordino e non dimentichino le responsabilità dei protagonisti di ieri che pretendono di essere della politica di oggi”.


Comune di Tortolì
Ufficio Stampa