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03/01/2018

Bando sull’aeroporto di Tortolì: due società interessate allo scalo

Il Consorzio industriale crede nella svolta: «Le richieste di sopralluogo ci fanno sperare per il futuro». L’ultima gara era andata deserta, ora però lo scalo ogliastrino potrebbe essere dato in affitto al Dass

di Giusy Ferreli. TORTOLÌ Si infrange il silenzio che ha caratterizzato le ultime, controverse vicende dell’aeroporto di Tortolì-Arbatax. Sulla scena con due richieste di sopralluogo, prerequisito indispensabile per partecipare al bando che lo scalo aeroportuale ogliastrino, sono comparse due società. Il primo sopralluogo è avvenuto alla fine del mese scorso a ridosso delle festività natalizie ad opera dei rappresentanti del Distretto aerospaziale della Sardegna, che con questo ulteriore passaggio e in attesa di metter nero su bianco la proposta economica, ha confermato l’interesse per la struttura ogliastrina, destinata a diventare, se le cose dovessero andare per il verso giusto, una piattaforma per testare sistemi aerei a controllo remoto. Il secondo sopralluogo a dovrà esse definito nelle prossime ore ma sicuramente ci sarà prima del 10 gennaio data di scadenza del bando. Giacomo Usai rappresentante del Comune di Tortolì nel consiglio d’amministrazione del Consorzio industriale dell’Ogliastra, che detiene l’Aliarbatax società in liquidazione proprietaria dello pista, guarda con fiducia al futuro. Il vicepresidente del Consorzio, Giacomo Usai, nonostante le domande protocollate non si siano ancora concretizzate e la chiusura del bando sia vicina, si dice convinto della soluzione di un problema che va avanti da anni. «Siamo fiduciosi anche perché la rottura del silenzio è per noi importantissima. In seconda battuta, perché si tratta di soggetti che già operano nel panorama sardo e che, tempo addietro, hanno già visitato la struttura» sottolinea il vicepresidente dell’ente consortile. «Ci auguriamo» conclude Usai «che chi prenderà in affitto la struttura aeroportuale possa fare in modo che venga utilizzata tutto l’anno, sfruttandone le potenzialità per usi sia turistici che tecnici». Il Dass, dal canto suo, per bocca di Pier Giorgio Lorrai conferma l’intenzione di prendere in affitto lo scalo ma di più non dice. «Stiamo facendo le nostre valutazioni sulla vicenda». Quello in scadenza tra pochi giorno è il secondo bando pubblicato in dodici mesi: il precedente, che prevedeva la cessione dello scalo, era andato deserto nei primi mesi dello scorso anno. Il Dass, tempo addietro aveva chiesto lo scalo per otto mesi all'anno, con l'esclusione del periodo dal giugno al 30 settembre. E questo periodo che potrà essere utilizzato per la gestione a fini turistici dell'aeroporto. Il Distretto ha definito con la Regione un accordo di programma che prevede lo sviluppo di una piattaforma di test, validazione e certificazione permanente (Unmanned test range), per sistemi aerei. E ora è pronto a scendere in pista.

Fonte: La Nuova Sardegna

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